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“Analysing Josquin”. International Online Conference (Università di Pavia, 18-19 novembre 2021)

In occasione del cinquecentenario della morte di Josquin Des Prez, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali (Università di Pavia, sede di Cremona), organizza un convegno intitolato: “Analysing Josquin. Tonal organization, form, structure, expression and rhetoric in Josquin’s music.” Il convegno sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube del Dipartimento.

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“Questa scena ci mancava”. Autografi e inediti di Felice Romani, poeta di teatro e giornalista (19 novembre – 17 dicembre, Università di Genova)

Apertura della mostra “Questa scena ci mancava”. Autografi e inediti di Felice Romani, poeta di teatro e giornalista a cura di Raffaele Mellace e Stefano Verdino (19 novembre – 17 dicembre). La mostra espone per la prima volta il ricco fondo documentario acquisito di recente dal DIRAAS e dal SBA dell’Università di Genova, costituito dalle carte personali (libretti manoscritti, articoli, testi letterari, centinaia di lettere) del grande librettista.
Per maggiori informazioni forniamo il volantino in formato .pdf.

Le musiche d’arte del XXI secolo in prospettiva storica (seconda giornata di studi, martedì 9 novembre 2021, Online).

Si segnala la seconda giornata di studi “Le musiche d’arte del XXI
secolo in prospettiva storica”, in programma il 9 novembre 2021
online, via Teams, promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici
dell’Università di Napoli “Federico II”.

L’incontro è dedicato alla memoria di Antonio Rostagno.

Scarica il file .pdf con il programma completo e le modalità di
partecipazione.

“Le prime opere alla veneziana all’ombra degli Incogniti: tangenze e differenze” (Giornata di Studi, 27 ottobre, 2021)

Mercoledì 27 ottobre 2021, ore 10.30-18.30
Bologna, palazzo Marescotti, via Barberia 4

Promosso da La Soffitta – Dipartimento delle Arti 
In collaborazione con l’associazione culturale «Il Saggiatore musicale»

Da una quarantina d’anni si è diffusa tra gli studiosi del Seicento la percezione – in qualche caso tramutatasi ipso facto in un dato assodato – che tra gli esordi del melodramma nella Serenissima e l’Accademia degli Incogniti, uno dei principali focolai dello scetticismo libertino, vi sia stata una sostanziale contiguità e comunione d’intenti sia letteraria sia produttiva: non pochi membri del sodalizio promosso da Giovan Francesco Loredano figurano infatti tra i librettisti delle opere allestite a Venezia nel primo quindicennio, e alcuni di loro furono coinvolti nella gestione di teatri aperti all’opera dopo il 1637. E tuttavia varie tracce e spie hanno ispirato in tempi più recenti una maggior cautela nel dare per scontato il connubio o la convergenza tra quell’accademia e la fioritura del melodramma in laguna.

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“Caruso 100” (Convegno, 21 Ottobre 2021, Conservatorio di Musica San Pietro a Majella)

“Musica e dimensione spirituale dopo la Rivoluzione francese” (Call for Papers, Siena, Accademia Musicale Chigiana, 1-3 dicembre 2022

La Rivoluzione francese ha avuto un impatto decisivo sulla mentalità collettiva nei confronti delle pratiche religiose, innescando un processo di “secolarizzazione” che ha aperto la strada a una progressiva sacralizzazione dell’arte. Molti artisti si sono allontanati dalla religione istituzionale e dai dogmi della fede cristiana per esplorare orizzonti di spiritualità legati alle componenti mistiche dell’esperienza religiosa; e mentre ai compositori venivano attribuite qualità divine, gli ascoltatori cominciarono a considerare la musica come un oggetto di venerazione e contemplazione spirituale. Ai primi dell’Ottocento, affermazioni come «La musica può esprimere qualunque livello di spiritualità» (Schlegel), «La musica è certamente il sommo mistero della fede, la mistica, la religione completamente rivelata» (Wackenroder) e «L’unico oggetto della musica è l’infinito» (E.T.A. Hoffmann) favorirono la diffusione della categoria estetica di Kunstreligion, in base alla quale si attribuisce alla musica – strumentale o vocale, liturgica o profana – la capacità di innalzarsi all’intuizione dell’infinito e dell’assoluto, ovvero di quegli stessi elementi che costituiscono la sostanza della religione medesima.

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Commemorazione del Collega prof. Antonio Rostagno (23 ottobre, Sapienza e online)

Sabato 23 ottobre, alle ore 11:00, in Aula I della Facoltà di Lettere e Filosofia avrà luogo la Commemorazione del Collega prof. Antonio Rostagno prematuramente scomparso nei giorni scorsi. Parleranno colleghi ed allievi e vi sarà un momento musicale a cura di MuSa – Musica Sapienza.

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“Musica e letteratura al tempo di Dante” (Torino, 21-22 Ottobre, Convengo)

L’ADUIM ricorda Antonio Rostagno, insigne musicologo e socio prematuramente scomparso

Gentili Colleghe e Colleghi,
il consiglio direttivo dell’Aduim comunica con grande dolore la prematura scomparsa di Antonio Rostagno, stimatissimo collega e socio attivo da molti anni della nostra associazione. Ne ricorda la prestigiosa carriera di studioso in diversi ambiti della musicologia e il grande impegno didattico nell’Università di Roma “la Sapienza” presso la quale ha contribuito a formare generazioni di studenti e di studiosi, le doti di grande umanità, generosità e la sua inesausta curiosità intellettuale.

La Shoah come metafora. Analogie, ibridazioni, accostamenti (“Clessidre. Dialoghi interdisciplinari sulla memoria”, Call For Papers)

Nel dibattito pubblico degli ultimi decenni le analogie con la Shoah sono diventate ricorrenti. È un processo non nuovo (basti pensare all’incubo dell’“olocausto nucleare”), ma che col tempo si è allargato. In gran parte, questi accostamenti hanno riguardato genocidi, o eventi analizzati anche attraverso tale categoria, tanto che nell’ambito anglofono, dal 1945 ad oggi, i due lemmi (genocide e holocaust) si sono diffusi lungo strade interconnesse (Gordon e Perra 2016). È accaduto sul piano scientifico, come in quello pubblico, dove massacri quali quelli perpetrati nella penisola balcanica, in Tibet, in Cambogia, in Ruanda, in Congo, hanno fatto numerosi riferimenti alla Shoah, a loro volta alimentando il confronto sull’unicità di quest’ultima nella storia umana.

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