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Digital Sounds – New Technologies and Sonic Heritage (Roma 18-20 settembre 2019)

Digital Sounds – New Technologies and Sonic Heritage

The digitalization fundamentally changes our understanding and perception of music and sound. Until the late 19th century the primary form of making sounds reproducible was through notation. By the early 20th century technological advances had eventually led to the capturing of music and sounds with ever greater precision and better quality, making recordings not only available to a larger audience but also retrievable on demand. The latest step in this development is the introduction of digital recording systems in the 1970s, which came to revolutionize the music market—first with the Compact Disc and later with MP3 and other audio formats.

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Geografie sonore. Il suono come elemento dello spazio urbano nell’Italia dell’età moderna (Bologna, 11-14 settembre 2019)

In un contributo dedicato al paesaggio sonoro delle città europee della prima epoca moderna, apparso nel 2003 sulla rivista Urban History,David Garrioch ha messo in luce l’importante funzione che il suono riveste come parte essenziale di un organismo urbano. Il suono dà vita a un sistema semiotico che permette agli abitanti di una città di orientarsi nel tempo e nello spazio, di essere informati, di partecipare alla vita sociale come parte di una comunità di consapevoli ascoltatori, in grado di decifrare e dare un senso all’azione collettiva dello spazio urbano in cui vivono.

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Rethinking the Soundscape. Musical Events and the Soundscape of Italian Cities, XVI-XIX Century

The research project Soundscape and musical events in Italy, XVI-XIX century. Patronage, performance practice, critical editions is inspired by recent interdisciplinary perspectives opened by studies on the soundscape and urban
historiography. It aims to open the discussion about the meaning of soundscape in early modernity (1500-1800).

Researching into music in the physical, symbolic, social and cultural space of the city means problematize the
relationships that determine the diversity of musical practices, interpreting them through the concepts of
image, place, representation, scenery, space and territory. Historians of music are solicited to shift the focus from
individuals to communities, which modelled the city space physically and acustically, through civic and religious
practices; it is also necessary to interrogate how the interaction among soundscape, space and urban scenery
impacted on the construction of the identity of the city. By stressing the idea that the space is socially constructed
through diverse conceptions (of practice, of representation and as a space of representation) it is possible to widen
scholarly perspectives about “music in”, recontextualizing the musical object we analyse in time and space.

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Musica per film: lascito e ricordi di Sergio Miceli

Dopo secoli di attenzione rivolta alla circolazione degli esemplari e alle raccolte librarie antiche di illustrissimi autori e collezionisti, si sono registrate negli ultimi venticinque anni, in ambito biblioteconomico, preziose riflessioni sulle ‘biblioteche di persona’ e più specificamente ‘d’autore’, con particolare riferimento al Novecento. Le definizioni discendono da un’esigenza al contempo culturale e gestionale: culturale perché l’intero patrimonio librario di un autore è parte costitutiva rilevante del suo archivio, e lo stato in cui il possessore lo ha lasciato è o può essere significativo; gestionale perché la distinzione tra biblioteca e archivio ha avuto e avrà ripercussioni sul trattamento di archivi prodotti da persone, famiglie e organizzazioni, che includono una parte ‘libraria’.

La biblioteca di Sergio Miceli (1944-2016), recentemente acquisita dalla Fondazione Levi, contiene i testi musicologici e di musica per film appartenuti al musicologo scomparso recentemente. Unanimemente considerato il fondatore degli studi sulla musica cinematografica in Italia, Miceli ha dedicato la sua attività di ricerca alla produzione di Nino Rota, Ennio Morricone, Franco Piersanti e allo studio delle funzioni della colonna sonora nel cinema di Federico Fellini, Sergio Leone e altri esponenti di rilievo del cinema italiano e americano. I suoi manuali, saggi e analisi sono un punto di riferimento per gli studi del settore. Miceli ha voluto espressamente che il patrimonio librario della sua biblioteca fosse donato alla Fondazione Levi affinché fosse messo a disposizione degli studiosi.

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Scritti critici e di poetica di Federico Incardona

Il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo  organizza in collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica  Siciliana un incontro dedicato alla musica e al pensiero critico del  compositore palermitano Federico Incardona (1958-2006), sabato 20 ottobre 2018 nell’Aula rossa del Politeama Garibaldi.


Il pomeriggio si aprirà alle 16,30 con la presentazione del volume di “Scritti critici e di poetica” del compositore, curato da Stefano Lombardi Vallauri con Marco Crescimanno e Marco Spagnolo (Aracne, 2018) e corredato da una nota di Amalia Collisani. Ne discuteranno, insieme agli autori, Paolo Emilio Carapezza, professore emerito di Musicologia nell’Università di Palermo, Giovanni Guanti, docente di Estetica musicale nell’Università di RomaTre, e Piero Violante, critico musicale della Repubblica, già docente di Sociologia della musica e di Storia delle idee nell’Ateneo palermitano. Coordinerà l’incontro Daniela Tortora, docente del Conservatorio di Napoli, studiosa della musica del Novecento.

Seguirà alle 19 un concerto con tre brani di Incardona, due dei quali in prima esecuzione assoluta. Si tratta di “Levante” per orchestra di fiati, percussioni e due contrabbassi (prima esecuzione assoluta) e di due composizioni per pianoforte, “Ein altes Wiegenlied – Fantasia sul Semmelweis” (1978), e “Frammento trovato sul grembo di un amico” (1999) (prima esecuzione assoluta). L’Orchestra Sinfonica Siciliana  sarà diretta da Francesco La Licata, affermato interprete del repertorio del secondo Novecento e direttore di diverse prime esecuzioni di musiche di Incardona; al pianoforte il compositore Giovanni Damiani, che di Incardona è stato discepolo.

La manifestazione, fortemente voluta dal direttore artistico Marcello Panni in sinergia con i musicologi dell’ateneo palermitano, rientra nelle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’Orchestra, che spicca nel panorama nazionale per l’attenzione al repertorio contemporaneo e in passato ha realizzato diverse prime  
esecuzioni assolute di composizioni sinfoniche di Federico Incardona.

Link alla locandina dell’evento

XXII Colloquio di musicologia del “Saggiatore musicale”

Si terrà a Bologna dal 23 al 25 novembre il XXII Colloquio di musicologia del “Saggiatore musicale”, svolto in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna (Laboratori delle Arti, piazzetta P. P. Pasolini). Il programma è disponibile sul sito dell’associazione al seguente link.Si ricorda che a chi vorrà partecipare o assistere al Colloquio “Il Saggiatore musicale” chiede un modico concorso alle spese (20,00 euro), da versare all’ingresso.Poiché a fronte del versamento viene rilasciata una fattura, per snellire e velocizzare le operazioni invitiamo gentilmente i partecipanti ad anticipare il versamento dei 20,00 euro tramite bonifico bancario sul conto corrente bancario BANCA PROSSIMA, intestato al “Saggiatore musicale” (IBAN: IT62 W033 5901 6001 0000 0072 608), e a inviare in risposta a questa e-mail la copia dell’ordine di bonifico insieme alla scansione del documento d’identità e del codice fiscale (oppure del tesserino sanitario).Il versamento potrà essere fatto anche brevi manu alla reception nei giorni del colloquio: sarà comunque necessario presentarsi muniti di una copia del documento d’identità e del codice fiscale, da consegnare al momento del pagamento. Anche nel caso di pagamento alla reception sarebbe utile che la copia dei suddetti documenti venisse anticipata tramite e-mail.Gli studenti iscritti nell’Università di Bologna sono esentati dal versamento della quota.

Premio di laurea “Maria Rosa Calendoli”

L’Università degli Studi di Padova bandisce un concorso per l’assegnazione di un premio di laurea per onorare la memoria della Sig.ra Maria Rosa Calendoli. Il premio è messo a disposizione, per volontà testamentaria, da Giovanni Calendoli, già ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università di Padova. Il premio è riservato ad un laureato in un corso di studio magistrale/specialistico o del vecchio ordinamento, presso un’università italiana, nell’anno accademico 2015/2016 e sarà conferito all’autore della migliore tesi di laurea sul teatro rinascimentale o barocco. Di seguito il link al bando e alla domanda di partecipazione.

Conferimento del titolo di Professore Emerito al socio Lorenzo Bianconi

Il MIUR, con decreto del 5 marzo scorso, ha conferito al prof. Lorenzo Bianconi il titolo di Professore Emerito dell’Università degli Studi di Bologna.

Premio “Giulio Cesare Castello” 2018 per tesi di laurea e tesi di dottorato

La Fondazione “Bice, Oscar e Giulio Cesare Castello” viene istituita nel 2009 presso il Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre. Il suo obiettivo è promuovere e valorizzare le ricerche dei giovani studiosi sul cinema, sullo spettacolo e sui media. A partire dal 2016 la Fondazione ha deciso di istituire il Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di laurea magistrali (con cadenza annuale) e per tesi di dottorato (con cadenza biennale).

Il consiglio direttivo della Fondazione è attualmente composto dal prof. Luca Pietromarchi, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, dal dott. Pasquale Basilicata, Direttore generale dell’Università degli Studi Roma Tre, dai proff. Stefania Parigi, Veronica Pravadelli e Vito Zagarrio, che insegnano nella stessa Università e afferiscono al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo (in cui è confluito il precedente Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo).

Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di laurea – Terza edizione 2018

Il Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di laurea è riservato ai dottori magistrali che hanno discusso tesi riguardanti il cinema, il teatro, la musica, la danza, la televisione, la radio, la videoarte, la fotografia, i media. Il premio ha una ricorrenza annuale e consiste in un riconoscimento in denaro di 1500 euro. Alla terza edizione del premio possono concorrere soltanto le tesi magistrali discusse nelle Università italiane durante il 2018. Le tesi verranno esaminate da un’apposita giuria composta dai docenti del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo. A giudizio insindacabile della maggioranza dei suoi componenti, la giuria attribuirà il premio, che verrà
consegnato nell’ambito della manifestazione RomaTreFilmFestival del 2019.

Per partecipare al concorso occorre inviare:

  • 3 copie cartacee della tesi (discussa in università italiane); una copia in formato digitale (su cd);
  • la fotocopia della carta d’identità; la fotocopia del codice fiscale;
  • il curriculum del concorrente;
  • l’indicazione del recapito (domicilio, telefono, e-mail) a cui inviare eventuali comunicazioni.

Il materiale dovrà giungere entro il 28 febbraio 2019 (fa fede il timbro postale) al seguente indirizzo:

Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di laurea
Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
Segreteria amministrativa (sig.ra Patrizia Necci)
Via Ostiense, 139
00154 Roma

Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di dottorato – seconda edizione 2018

Il Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di dottorato è riservato ai dottori di ricerca che hanno discusso tesi riguardanti il cinema, il teatro, la musica, la danza, la televisione, la radio, la videoarte, la fotografia, i media. Il premio ha una ricorrenza biennale e consiste nella pubblicazione della tesi presso le edizioni online dell’Ateneo di Roma Tre (Roma TrE-Press) nella collana “Spettacolo e Comunicazione”. Alla seconda edizione del premio possono concorrere soltanto le tesi discusse nei dottorati delle Università italiane durante il biennio 2017-2018.

Le tesi verranno esaminate da una giuria composta dai docenti del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo. A giudizio insindacabile della maggioranza dei suoi componenti, la giuria assegnerà il premio alla tesi ritenuta più meritevole. La tesi vincitrice, opportunamente redatta dall’autore e supervisionata da un docente indicato dalla giuria, verrà pubblicata entro i due anni successivi alla data di edizione del premio.

Per partecipare al concorso occorre inviare:

  • 3 copie cartacee della tesi (discussa in università italiane);
  • una copia in formato digitale (su cd);
  • la fotocopia della carta d’identità;
  • la fotocopia del codice fiscale;
  • il curriculum del concorrente,
  • l’indicazione del recapito (domicilio, telefono, e-mail) a cui inviare eventuali comunicazioni.

Il materiale dovrà giungere entro il 28 febbraio 2019 (fa fede il timbro postale) al seguente indirizzo:

Premio “Giulio Cesare Castello” per tesi di dottorato
Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
Segreteria amministrativa (sig.ra Patrizia Necci)
Via Ostiense, 139
00154 Roma

La ricerca musicologica in Italia: stato e prospettive (26/06/2017)

Si terrà a Roma il prossimo 26 settembre, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Sala della Comunicazione – Viale Trastevere, 76/a) la giornata di studi La ricerca musicologica in Italia: stato e prospettive, promossa dall’Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica, dalla Conferenza nazionale dei Direttori dei Conservatori di Musica, dall’Istituto Italiano per la Storia della Musica, da Il Saggiatore musicale e dalla Società Italiana di Musicologia. Nel leggi tutto il programma completo.

Per motivi di sicurezza il MIUR provvederà ad accreditare all’ingresso i partecipanti alla giornata di studi del 26 settembre. A tal fine il Ministero ne richiede l’elenco agli enti promotori. Chi desidera partecipare è dunque pregato di darne sollecita comunicazione, preferibilmente non oltre il 21 settembe 2017, con una semplice mail all’indirizzo < convegni@sidm.it>.

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