Fulvia Caruso (Università Pavia/Cremona)
Paola Besutti (Università di Teramo)
Carla Cuomo (Università di Bologna)
Serena Facci (Università di Roma Tor Vergata)
Giuseppina La Face (Università di Bologna)
Elisabetta Pasquini (Università di Bologna)
Daniele Sabaino (Università di Pavia/Cremona)
Graziella Seminara (Università di Catania)
Anna Tedesco (Università di Palermo)
(Dati al 24/04/2025)
I docenti di discipline musicali nelle università italiane sono oggi 138 (tra Professori ordinari, associati, ricercatori a tempo determinato e indeterminato) di cui 113 incardinati nel Settore Scientifico Disciplinare PEMM-01/C Musicologia e Storia della musica e 25 nel Settore Scientifico Disciplinare PEMM-01/D Etnomusicologia. A questi si aggiungono 50 assegnisti (di cui 36 nel settore PEMM-01/C e 14 nel settore PEMM-01/D). Sono attivi in 37 Atenei, diffusi da Nord a Sud in maniera piuttosto omogenea.
Gli insegnamenti musicologici sono ampiamente presenti nell’offerta formativa delle università italiane, in una larga varietà di corsi di laurea e laurea magistrale, da quelli incentrati prevalentemente sulla musica o le arti performative (L-3 DAMS, LM-45 Musicologia, LM-65 Scienze dello spettacolo e produzione multimediale) ad altri corsi di laurea di area umanistica come Beni culturali, Lettere, Storia, Turismo, Scienze dell’educazione e della formazione.
In base ai decreti ministeriali 1648 e 1649 del 2023, che hanno riformato le classi di laurea e di laurea magistrale, i SSD (etno)musicologici sono presenti come caratterizzanti in numerose classi di laurea (9) e di laurea magistrale (13), anche se non sempre vengono attivati.
In particolare, esistono 15 corsi di laurea della classe L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda), 7 della classe LM-45 (Musicologia e beni musicali), e 17 della classe LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale), alcuni dei quali con vocazione musicologica. Inoltre, tra i 46 corsi attivati nella classe L-1 (Beni culturali), 3 hanno un indirizzo musicologico.
I docenti italiani di musicologia si trovano dunque ad operare in contesti molto diversificati, spesso interdisciplinari e ad insegnare a studenti che acquisiscono competenze musicali di diverso livello. La musicologia costituisce quindi non solo un insegnamento altamente specializzato ma anche una componente essenziale per la formazione culturale largamente intesa. L’insegnamento è svolto prevalentemente da docenti di ruolo. Solo una piccola percentuale di CFU su quelli complessivi è svolta da docenti a contratto o assegnisti di ricerca (ormai ad esaurimento). Potenziare l’offerta di discipline dell’ambito musicologico in un numero crescente di corsi è uno degli obiettivi dell’ADUIM.
I docenti italiani di musicologia sono inoltre attivi sul fronte della formazione degli insegnanti non solo con gli insegnamenti musicologici e i laboratori presenti nei corsi triennali in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) e nei corsi di laurea in Scienze della Formazione primaria (LM-85bis), ma anche con insegnamenti specifici sia all’interno dei corsi di laurea magistrale LM-45 e LM-65, sia nei cosiddetti percorsi 30 e 60 CFU per le classi di insegnamento A029, A030 e A053.
Ai corsi di laurea e laurea magistrale si uniscono, come terzo livello di formazione, corsi specifici di dottorato di ricerca. Inoltre è attiva dall’anno accademico 2020-2021 una Scuola di specializzazione post-lauream in Beni musicali interateneo tra Università di Bologna (sede didattica), Università di Pavia e Università di Roma “La Sapienza.
ADUIM nasce nel 1994 con lo scopo statutario di promuovere lo sviluppo delle discipline musicali nell’ambito dell’Università italiana sostenendo.

