Il convegno, coordinato dal Presidente ADUIM prof. Luca Aversano, nasce dalla nuova collaborazione tra il Festival della Valle d’Itria e l’Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica, società scientifica che, alla pari del Festival, è impegnata nella diffusione della cultura musicale e nei progetti di formazione del pubblico, anche con il sostegno del MiC – Direzione Spettacolo.
A partire dal tema scelto per l’edizione 2026 del Festival, il convegno intende pertanto approfondire, in un linguaggio accessibile anche ai non-specialisti, le modalità attraverso cui gli immaginari dell’antico, del mito e del mediterraneo si ri-compongono nella musica del Novecento, con particolare riferimento alle poetiche di Igor Stravinskij e di Alfredo Casella, due autori in cui il dialogo con l’antico assume una valenza simbolica profonda.
Studiose e studiosi provenienti da diverse università e conservatori italiani illustreranno come i temi del mito, della ritualità e del Mediterraneo ridefiniscano i rapporti tra tradizione e avanguardia, tra identità culturale e cosmopolitismo, tra memoria storica e sperimentazione formale. In questa prospettiva, il Mediterraneo emerge non solo come spazio geografico e culturale, ma come orizzonte mitico che consente ai due compositori di interrogare il senso stesso della modernità musicale.
PROGRAMMA
Sabato 18 luglio 2026
ore 10.00
Saluti istituzionali
ore 10.30
Il Mediterraneo nella cultura musicale tra Ottocento e Novecento
intervengono Luca Aversano, Francesco Fontanelli, Marco Targa
discussant Jacopo Pellegrini, Dinko Fabris
ore 12.00
Napoli prima e dopo
intervengono Angela Annese, Dinko Fabris
discussant Paola Besutti, Paolo Somigli
ore 15.30
Stravinsky e Casella
intervengono Mila De Santis, Massimiliano Locanto
discussant Anna Scalfaro, Francesco Fontanelli
Domenica 19 luglio 2026
ore 10.00
Il mito di Orfeo
intervengono Paola Besutti, Jacopo Pellegrini
discussant Angela Annese, Mila De Santis
ore 11.30
La permanenza del classico
intervengono Paolo Somigli, Anna Scalfaro
discussant Luca Aversano, Marco Targa