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Bando di concorso per il Dottorato di ricerca XXXVI ciclo – a.a. 2020-2021 (Università degli studi di Bari)

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XXIV Colloquio di Musicologia (Il Saggiatore Musicale, 20-22 Novembre 2020)

Per ottemperare alle misure sanitarie vigenti il XXIV Colloquio di Musicologia promosso dall’Associazione culturale «Il Saggiatore musicale» in collaborazione con il Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna si svolgerà in streaming da venerdì 20 a domenica 22 novembre 2020

Il Colloquio comporterà una prolusione inaugurale, affidata ad Alberto Rizzuti, due tavole rotonde, e varie sedute dedicate a relazioni libere.

La tavola rotonda del 20 novembre pomeriggio, sul tema Il melodramma inguanti emascherina: la ricerca operistica continua, sarà coordinata da Alessandro Roccatagliati, col concorso dei Centri, delle Fondazioni e degli Istituti che promuovono gli studi su Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini.

La tavola rotonda del 21 novembre illustrerà, a cent’anni dalla nascita, la poliedrica personalità del fondatore del Quartetto Cetra, Antonio Virgilio Savona: un artista dai mille volti, e sarà coordinata da Paolo Somigli con Carlo Savona.

Le altre sedute saranno dedicate a free papers su temi liberi (15 minuti di durata, ossia 9000 battute, circa 1500 parole). Entro il 30 agosto 2020 gli interessati inoltreranno le loro proposte (con un abstract di 20 righe circa) al comitato scientifico, che le selezionerà entro il 20 settembre. A Colloquio concluso, gli abstracts delle relazioni verranno pubblicati nel sito www.saggiatoremusicale.it.

Il Colloquio è coordinato da Giuseppina La Face, Nicola Badolato e Valeria Conti. Del comitato scientifico fanno parte Renato Di Benedetto, Cesare Fertonani, Massi- miliano Locanto, Giorgio Pestelli, Nico Staiti e Rodobaldo Tibaldi.

Per l’invio degli abstracts (muniti di nominativo e recapiti): XXIV Colloquio di Musicologia del «Saggiatore musicale», e-mail saggiatoremusicale@saggiatoremusicale.it.

Per informazioni tecniche e organizzative:
Società Cronopios, tel. 051 224420; fax 051 2919120; e-mail muspe@cronopios.it.

Bando per pubblicazione tesi di laurea e dottorato (De Sono)

La De Sono promuove fin dalla fondazione la pubblicazione di studi musicologici. Tre le sue collane in catalogo: «Tesi» è dedicata alle migliori dissertazioni universitarie, «Saggi» è riservata agli studiosi affermati, «Repertori Iconografici» ricostruisce con le immagini la vita di grandi musicisti.

Tesi

Ogni anno nelle università italiane vengono discusse tesi di laurea e di dottorato in discipline musicologiche. La De Sono, fin dalla fondazione, sostiene la pubblicazione delle migliori ricerche svolte in ambito accademico, aiutando concretamente i giovani studiosi ad affermarsi nel loro settore. Il comitato editoriale è composto da tre musicologi di riconosciuto prestigio internazionale: Giorgio Pestelli, Lorenzo Bianconi e Alberto Rizzuti, e coordinato da Andrea Malvano.

Rimandiamo al sito ufficiale per tutte le informazioni e la modulistica per la partecipazione.

XXIV Incontro dei Dottorati di ricerca in discipline musicali promosso dal “Saggiatore musicale”

Venerdì 26 giugno, dalle 14:00 alle 19:00, si terrà in rete (tramite piattaforma ZOOM) il XXIV Incontro dei Dottorati di ricerca in discipline musicali promosso dal “Saggiatore musicale” con la collaborazione del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.
Coordineranno i lavori Giovanni Giuriati e Donatella Restani.

Nel sito del “Saggiatore musicale”, e nella pagina Facebook del “Saggiatore musicale” gli interessati trovano:

– il programma dell’Incontro;

– l’indirizzo e-mail al quale richiedere il link per connettersi alla piattaforma ZOOM (saggiatoremusicale@saggiatoremusicale.it; da richiedere entro lunedì 22 giugno).

Bando di concorso per il Dottorato in Storia delle arti e dello spettacolo XXXVI ciclo – a.a. 2020/2021 (Università degli studi di Firenze)

Link al sito Unifi

Bando di concorso ai corsi di dottorato di ricerca XXXVI ciclo – a.a. 2020/2021 (Università degli Studi di Pavia)

Seguendo le direttive del Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 – art.236 “misure a sostegno delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca – comma 5”, l’art. 2  “Requisiti di ammissione” del  bando di concorso è stato modificato.
Pertanto per l’anno 2020 il diploma di laurea specialistica/magistrale o analogo titolo accademico estero potrà essere conseguito entro il 30 novembre (e non più necessariamente entro il 31 ottobre). Si ricorda che qualora il candidato risultasse vincitore sarà ammesso e immatricolato “con riserva” e dovrà presentare entro il 30 novembre 2020 via email a concorso-dottorati@unipv.it la documentazione indicata sul bando.

Il bando di concorso verrà a breve modificato.

Visita il sito ufficiale dove poter accedere a modulistica e informazioni complete

Borsa di studio “Giovanni Morelli” per tesi di laurea e di dottorato (News)

L’Associazione “Archivio Giovanni Morelli” è sorta nel 2012 per tener viva la memoria del musicologo Giovanni Morelli (Faenza, 1942-Venezia 2011), uno tra gli studiosi di maggior rango nella propria disciplina. Presieduta da Andrea Liberovici, «ha per scopo la tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (testo unico delle
disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali). In particolare, l’associazione ha lo scopo di portare volontariamente la propria opera per promuovere online la conservazione e la conoscen-
za dell’opera di Giovanni Morelli» (Statuto, art. 4).

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Re-envisaging Music: Listening in the Visual Age – Convegno internazionale (Accademia Musicale Chigiana, Siena, 10-12 dicembre 2020)

Re-envisaging Music: Listening in the Visual Age Siena – Accademia Musicale Chigiana

10-12 December 2020

Keynote Speaker: Prof. Leslie Korrick
School of the Arts, Media, Performance & Design, York University, Toronto “Listening in the Age of Sound Art”

CALL FOR PAPERS

Music and images, seeing and hearing have always been inextricably linked. Even when more autonomous concepts of music developed at various times through the centuries, they arguably served to keep at bay the ever-present visual dimensions of the act of listening. When we listen to music, do we just listen? When we see a painting, or anything else, do we just watch?

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Urban Nostalgia: The Musical City in the 19th and 20th Centuries (Parigi, 3 Luglio, 2020)

The aim of this workshop is to explore space through music, approaching the history of the city via the notion of nostalgia. Often described as a form of homesickness, nostalgia is, by definition, the feeling that makes us wish to repossess or reoccupy a space. Such spaces appear to us as both near and distant, tangible and remote, and it seems that attempts at reclaiming them are frequently musical in nature. We know, for instance, that particular compositions have played important roles in helping people to navigate or mitigate a sense of displacement. In these circumstances, affective experiences may be bound up with trauma or joy, as is the case of song during wartime or musical imaginaries among migrants. Under other conditions, we might identify a ‘second-hand nostalgia’ in the guise of a musically- inflected tourism that seeks to reactivate (for pleasure and/or profit) the historical aura of an urban site. What are we to make of the abundance of personal, inter- personal, and propositional episodes that posit music as some kind of a bridge to the urban past?

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Terrains communs: ethnomusicologie et popular music studies (Vitré, 5-7 Giugno, 2020)

L’étude des musiques traditionnelles et celle des musiques actuelles se sont d’abord développées séparément, du fait de l’hétérogénéité de leurs objets, mais aussi de leurs méthodes et problématiques. D’une part l’ethnomusicologie, riche d’une histoire qui rassemble plusieurs courants en son sein, a longtemps débattu la question de savoir si elle se définissait par un objet – les musiques de tradition orale, voire plus généralement traditionnelles, ou encore extra-européennes – ou par une méthode, l’enquête. Depuis les années 1950, elle promeut un double paradigme de recherche qui conjugue de diverses façons la méthode ethnographique et l’analyse formelle. C’est dans les années 1980 que l’ethnomusicologie s’est affirmée en tant que discipline à part entière dans les universités françaises, notamment dans les départements de musicologie (Bachir-Loopuyt et Belly 2018). La fondation de la Société française d’ethnomusicologie (1983) et la création à Genève de la revue Cahiers de musiques traditionnelles en 1988 (devenue depuis 2007 Cahiers d’ethnomusicologie) ont contribué à une plus grande autonomie de cette discipline dans l’espace francophone. Certaines frontières se sont durcies alors entre le périmètre des «musiques traditionnelles », considérées comme l’objet privilégié de l’ethnomusicologie, et celui des «musiques populaires modernes », sur lesquelles les recherches se sont développées essentiellement au sein d’une sphère anglophone dans un premier temps.

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