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Call for papers – Lo stile della saggistica critica sulle arti

«Il saggio è anzitutto il genere letterario del pensiero critico e antidogmatico: ha perciò esercitato una funzione essenziale nello sviluppo della cultura occidentale. Dietro la sua forma si può leggere la crescita storica dell’individuo moderno, ma anche della pubblica discussione e della ragione critica applicata a temi di interesse collettivo». Così scrive Alfonso Berardine

 

lli, uno degli studiosi italiani più autorevoli del genere saggio. Precisa, dopo qualche anno, Remo Ceserani che il saggio «può essere considerato la forma concreta in cui si realizza in modo esplicito e plastico l’incontro tra le discipline», essendo «la forma interdisciplinare per eccellenza». L’obiettivo del n. 16-17 di «Poli-femo» è quello di studiare proprio la plasticità 

stilistica del genere saggio e di analizzare in particolare le caratteristiche della saggistica critica sulle arti: quali invenzioni, quali strutture, quali figure retoriche, quali riferimenti intertestuali, quali strategie comunicative vengono scelte da chi riflette sulle arti.

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Rethinking the Soundscape. Musical Events and the Soundscape of Italian Cities, XVI-XIX Century

The research project Soundscape and musical events in Italy, XVI-XIX century. Patronage, performance practice, critical editions is inspired by recent interdisciplinary perspectives opened by studies on the soundscape and urban
historiography. It aims to open the discussion about the meaning of soundscape in early modernity (1500-1800).

Researching into music in the physical, symbolic, social and cultural space of the city means problematize the
relationships that determine the diversity of musical practices, interpreting them through the concepts of
image, place, representation, scenery, space and territory. Historians of music are solicited to shift the focus from
individuals to communities, which modelled the city space physically and acustically, through civic and religious
practices; it is also necessary to interrogate how the interaction among soundscape, space and urban scenery
impacted on the construction of the identity of the city. By stressing the idea that the space is socially constructed
through diverse conceptions (of practice, of representation and as a space of representation) it is possible to widen
scholarly perspectives about “music in”, recontextualizing the musical object we analyse in time and space.

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Musica per film: lascito e ricordi di Sergio Miceli

Dopo secoli di attenzione rivolta alla circolazione degli esemplari e alle raccolte librarie antiche di illustrissimi autori e collezionisti, si sono registrate negli ultimi venticinque anni, in ambito biblioteconomico, preziose riflessioni sulle ‘biblioteche di persona’ e più specificamente ‘d’autore’, con particolare riferimento al Novecento. Le definizioni discendono da un’esigenza al contempo culturale e gestionale: culturale perché l’intero patrimonio librario di un autore è parte costitutiva rilevante del suo archivio, e lo stato in cui il possessore lo ha lasciato è o può essere significativo; gestionale perché la distinzione tra biblioteca e archivio ha avuto e avrà ripercussioni sul trattamento di archivi prodotti da persone, famiglie e organizzazioni, che includono una parte ‘libraria’.

La biblioteca di Sergio Miceli (1944-2016), recentemente acquisita dalla Fondazione Levi, contiene i testi musicologici e di musica per film appartenuti al musicologo scomparso recentemente. Unanimemente considerato il fondatore degli studi sulla musica cinematografica in Italia, Miceli ha dedicato la sua attività di ricerca alla produzione di Nino Rota, Ennio Morricone, Franco Piersanti e allo studio delle funzioni della colonna sonora nel cinema di Federico Fellini, Sergio Leone e altri esponenti di rilievo del cinema italiano e americano. I suoi manuali, saggi e analisi sono un punto di riferimento per gli studi del settore. Miceli ha voluto espressamente che il patrimonio librario della sua biblioteca fosse donato alla Fondazione Levi affinché fosse messo a disposizione degli studiosi.

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