21 Feb Convegno Virtuose di musica nell’Italia del Seicento | 4–6 marzo 2026
Dal 4 al 6 marzo 2026 l’Università di Firenze ospita il convegno internazionale Virtuose di musica nell’Italia del Seicento, appuntamento conclusivo del PRIN 2020 dedicato allo studio delle musiciste e delle cantanti professioniste nel XVII secolo. Il convegno si svolge al Dipartimento SAGAS (Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo): le giornate del 4 e 5 marzo in Aula Magna, Piazza San Marco 4, e la sessione del 6 marzo in Aula Magna, Via Laura 48.
Il convegno riunisce studiose e studiosi provenienti da università e istituzioni italiane e internazionali con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle virtuose nella cultura musicale del Seicento, tra pratiche performative, reti professionali, contesti cortigiani e religiosi e processi di costruzione dell’identità artistica femminile.
Ampio spazio è dedicato ai profili di singole protagoniste, attraverso studi di caso che ricostruiscono percorsi artistici, reti professionali e contesti di attività tra Venezia, Roma, Napoli, Cremona e Palermo. L’attenzione si concentra sia su figure celebri sia su personalità meno note, con l’obiettivo di restituire la complessità e la varietà delle esperienze femminili nel panorama musicale secentesco.
Un ulteriore ambito di approfondimento riguarda le dinamiche familiari e conventuali: i rapporti tra madre e figlia, tra sorelle cantanti e strumentiste, e il ruolo delle istituzioni religiose come spazi di formazione, espressione e professionalizzazione musicale. In parallelo, si analizzano le modalità con cui la figura della “virtuosa” viene costruita, rappresentata e trasmessa, anche attraverso contesti accademici e teatrali, includendo il fenomeno delle attrici-cantanti tra Cinque e Seicento.
Infine, una parte significativa del programma è dedicata alle fonti e agli strumenti di ricerca: dalle testimonianze epistolari alla ricostruzione dei repertori attraverso l’analisi documentaria, fino alla presentazione di un archivio digitale di progetto.
Per informazioni: www.vidimus.it




