“Il musical di metà Novecento: teatro, cinema, televisione” (IULM, 28-29 novembre 2022)

“Il musical di metà Novecento: teatro, cinema, televisione” (IULM, 28-29 novembre 2022)

Università IULM di Milano/IULM University, Milan, Italy

Master in “Music Publishing and Production”-Department Giampaolo Fabris

Master “Editoria e produzione musicale”-Dipartimento Giampaolo Fabris

Sala dei 146, IULM 6, 28 e 29 novembre 2022/November 28 and 29, 2022

 

International Symposium “The Mid-century Musical : Stage, Screen and Television”/Convegno internazionale “Il musical di metà Novecento: teatro, cinema, televisione”

Conceived and directed by/Ideato e diretto da Luca Cerchiari e William Everett

With a sponsorship by Finleonardo s.p.a./Con il contributo di Finleonardo s.p.a.

 

Genere tra i più affascinanti del Novecento, nato a teatro e poi reso popolare anche dal cinema e, in minor misura, dalla televisione, e anche per questo rappresentativo della cultura “intermediale”, il musical è una forma di spettacolo che prevede interpreti in grado di misurarsi tanto con la recitazione quanto con la danza e con la musica. Fiorito a New York da matrici culturali francesi, inglesi e austriache, e innervato da decisivi contributi della giovane cultura americana, per anni il musical ha fatto propria, in senso teatrale, la dimensione della commedia, sviluppata spesso in intrecci a sfondo romantico intervallati da grandi canzoni, nel tempo divenute pagine immancabili dei repertori di ogni Paese.
La seconda guerra mondiale ha però messo in crisi questa dimensione “classica” del musical, che dal secondo dopoguerra si è caratterizzato per un’idea diversa. Quella di uno spettacolo inteso anche a interpretare in senso musicale, cinematografico e coreografico le vicende e le idee, talora drammatiche, di un mondo profondamente cambiato, e meno centrato sulla “filosofia di Broadway”; uno spettacolo più internazionale, progressivamente più tecnologico, e alimentato da nuovi soggetti professionali e nuovi contributi musicali.

A questa fase di cambiamento del musical, gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, è dedicato un convegno cui prendono parte studiosi da tutto il mondo. Il convegno affronta, per la prima volta, argomenti inediti o poco noti, come gli apporti non statunitensi al genere o le sue produzioni in àmbito televisivo; ma intende anche mettere in luce temi come il grande contributo autoriale di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II, l’inversione della priorità-nella costruzione di uno spettacolo-tra componente musicale e struttura narrativa, il fenomeno degli adattamenti dal cinema al teatro, o viceversa, nonché la fruttuosa relazione tra le canzoni e la loro elaborazione nel jazz moderno e contemporaneo (l.c.).

 

Over the tangled course of the twentieth century, the musical became one of the most recognizable and popular forms of entertainment worldwide, and its influence continues to resonate nowadays. References to musicals, either overtly or covertly, seem to be almost everywhere—in television advertisements, on quiz programmes, as crossword puzzle clues, and so on. Furthermore, the musical is by its very nature intermedial. Its manifestations on stage, screen, television and now the internet reflect the genre’s inherent malleability and mobility.

The middle part of the twentieth century proved to be an especially rich and influential time for the musical. Hence, the idea behind this conference, ‘The Mid-Twentieth Century Musical on Stage, Screen and Television’, is to explore how the idea of ‘musical’ was being realized in various ways across Europe and in North America. The international symposium brings together fifteen scholars representing eight countries to explore connections, contradictions and conflations between specific approaches to the musical in its various guises. We’ll explore how musicals have been envisioned in different contexts and for different purposes; what sorts of implicit and explicit meanings have been ascribed to them, intentionally or not; various processes of cultural transfer, translation and mediation; and how and why musicals from the middle decades of the twentieth century continue to hold relevance and meaning today.Through formal presentations, informal discussions and musical performances, we’ll delve deeper into aspects of this most captivating and enduring genre, revel in its nuances and explore why these works, creators and performers from nearly eighty years ago hold such tremendous appeal (w.e.).

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