Il seminario Child soloists in Paris.1680-1720 Charpentier, Nivers, Clérambault, Campra è dedicato a un repertorio tanto particolare quanto generalmente negletto: la musica per infanti solisti a Parigi, a cavallo tra la fine del Seicento e i primi del Settecento. Gli ambienti in cui tale repertorio fiorì sono soprattutto i cori e le cappelle musicali delle varie chiese e conventi della città (in particolar modo la Sainte Chapelle e il convento di Port Royal) e le scuole gesuitiche e religiose in generale. Ma anche nei teatri d’opera e prosa, nelle scuole musicali laiche destinate ai figli della bassa nobiltà e nei saloni delle corti di Parigi e Versailles si componeva per infanti solisti. Alcuni tra i principali compositori del repertorio sono Charpentier, Bernier, Nivers, Clérambault e Campra. Di Charpentier si ricordano opere con bambini quali protagonisti – come David e Jonas, rappresentato per la prima volta nel collegio gesuitico di Louis-le-Grand nel 1688 –, di Nivers e Clérambault mottetti composti per le demoiselles de Saint-Cyr, giovani studentesse di una scuola fondata nel 1686. Il repertorio pone una serie di quesiti di tipo storico-musicale ed estetico, ma anche storico-sociale e morale: spaziando dal neo-gregoriano e le sacre rappresentazioni a versioni semplificate di opere e oratori, fino a chansons dai testi arcadici e amorosi, la presunta non-consapevolezza (o parziale consapevolezza) degli interpreti infanti può aver contribuito al successo del fenomeno in ambienti di corte. Non ultimo, può aver contribuito all’associazione dell’infante solista – veicolo di messaggi incompresi – al mito kircheriano dell’automa in musica. È in base a tali quesiti che odierni musicologi, registi e pedagoghi si pongono il problema di riesumare la raffinata arte degli infanti solisti – cantanti ma anche strumentisti o compositori, per esempio, nella Parigi del 1700 – per riproporla ai pubblici moderni. Gli ostacoli da superare sono di varia natura e richiedono sia riflessioni specialistiche che, soprattutto, confronti multi-disciplinari. Docenti principali: Davitt Moroney (Berkeley University), cembalista, editore, musicologo. Sophie Daneman (Londra), soprano. Hélène Petrossian (Versailles, Parigi), direttore di voci bianche, pedagoga. PROGRAMMA 23 maggio Lezione introduttiva a cura di Davitt Moroney (University of Berkeley) 24-29 maggio Master-classes and lectures a cura di Sophie Daneman and Davitt Moroney con la collaborazione di Hélène Petrossian e il Centre de Musique Baroque de Versailles 25 maggio International conference: Child soloists in Paris 1680-1720 Il tema centrale della discussione è il repertorio – e il contesto storico culturale – dei bambini solisti a Parigi nel periodo 1680-1720, e dei suoi paralleli o le sue ricadute in altri luoghi di Europa. Il fenomeno verrà analizzato da vari punti di vista: tecnico ed estetico-musicale; pedagogico; storico-culturale; storico-morale. A tale fine sono stati invitati dei rappresentanti di due istituzioni didattiche a tutt’oggi attive nel settore (il Centre de musique baroque de Versailles e l’Associazione Corale Cantori Veneziani), nonché musicologi sei-settecentisti e storici di varie università europee e americane. Alcuni dei brani in programma per il Seminario verranno eseguiti in chiusura alla Giornata, nella suggestiva cornice dello Scalone del Longhena. 28 maggio Concert 29 maggio Tavola rotonda: Research and Performance Per informazioni: Seminari di Musica Antica"Egida Sartori e Laura Alvini Direttore Pedro Memelsdorff
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