Rossini per la Scuola

Ricordare la figura di Gioachino Rossini significa prima di tutto riconoscere un passaggio fondamentale della storia della cultura italiana, rimosso finora dai paradigmi dell’insegnamento scolastico: il ruolo dell’opera lirica non solo
sul piano musicale, ma anche su quello teatrale, politico, letterario, artistico, economico, tecnologico. Dal punto di vista dell’insegnamento, l’opera italiana rappresenta poi un caso straordinario, unico per funzionalità didattica
e capacità di esercitare attrazione sugli studenti: oltre al fatto musicale (le voci e l’orchestra), contribuiscono allo spettacolo l’elemento letterario (il libretto), l’elemento teatrale (l’azione dei personaggi), l’elemento visivo (scenografie e costumi), quest’ultimo declinato - modernamente - anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.

Ciascun aspetto offre la possibilità ai docenti di creare percorsi di approfondimento, anche interdisciplinari, in funzione dei diversi temi storici, filosofici, politici, mitologici, artistici, linguistici, letterari, sociali e culturali richiamati dalle singole creazioni dei grandi maestri del melodramma. I compositori di melodrammi, e in particolare Rossini,
sono infine grandi maestri dell’emozione: l’opera lirica è in fondo una potente scuola dei sentimenti, che ore ai suoi spettatori la rappresentazione formalizzata di un universo attivo, tramite l’esemplificazione di conflitti-modello e di soggetti drammatici memorabili.

In questo senso, le opere di Gioachino Rossini costituiscono una ricca miniera di suggestioni  spunti in varie direzioni: dal Tancredi al Guglielmo Tell, i melodrammi rossiniani trattano temi attuali e utili alla discussione critica. Di qui l’idea di promuovere il presente incontro, teso ad approfondire le implicazioni didattiche della figura
di Rossini nel curricolo delle nostre scuole, dal punto di vista di discipline diverse e con una proiezione
sulla dimensione internazionale.

L’ultima sessione del convegno è dedicata alla presentazione critica di progetti didattici incentrati su Rossini, messi in atto da docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado nell’ambito del progetto “Rossini va a scuola”, coordinato dal Comitato nazionale per l’apprendimento della musica pratica per tutti gli studenti, presieduto dal professor Luigi Berlinguer. Partecipano al convegno studiosi ed esperti di fama internazionale, provenienti da istituzioni e ambiti disciplinari diversi.

 

PROGRAMMA

08.03.2019 - Università Roma Tre, Aula 1 DAMS (Via Ostiense 139, Roma)

h 9.15
Saluti istituzionali
Luca Pietromarchi — Magnifico Rettore dell’Università Roma Tre
Roberto Morozzo della Rocca — Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
Luigi Berlinguer — Presidente del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli studenti (MIUR)
Luca Aversano — Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium

Prima sessione — Rossini in classe
Presiede Giuseppina La Face
(Università di Bologna)

h 10.00
Luigi Berlinguer (Presidente CNAPM) — Introduzione

h 10.30
Luca Aversano (Università Roma Tre) — L’idea di italianità attraverso Gioachino Rossini

h 11.00
Fabio Rossi (Università di Messina) — “Un nodo avviluppato" di lingue e stili: proposte rossiniane per l'ora di italiano

h 11.30 / pausa caffè

h 12.00
Renato Raaelli (Università di Urbino) — Rossini e i classici: esempi plautini

h 12.30
Antonio Rostagno (Sapienza Università di Roma) — Rossini e la storia italiana dell’Ottocento

h 13.00 / pausa pranzo

Seconda sessione — Oltre l’Italia
Presiede Paola Besutti (Università di Teramo)

h 15.00
Mario De Caro (Università Roma Tre) — La morale di Rossini

h 15.30
Pierluigi Ciocca (Accademia Nazionale dei Lincei) — Rossini nel mondo dell'economia capitalista

h 16.00
Jacopo Pellegrini (Università Roma Tre) — Rossini letterario, dalla Francia in Europa

h 16.30 / pausa caè

h 17.00
Vito Zagarrio (Università Roma Tre) — Rossini al cinema
h 17.30
Federico Gon (Università di Vienna) — Rossini in Sudamerica


09.03.2019 - Università Roma Tre, Aula 1 DAMS (Via Ostiense 139, Roma)

Terza sessione — Le celebrazioni rossiniane: progetti didattici e nuove metodologie
Presiede Annalisa Spadolini (CNAPM)

h 10.00
Gianni Nuti (Università della Valle d’Aosta) — Rossini, aetti vitali ed emozioni miste: una risorsa per educare alla musica pratica

h 10.30
Silvia Cancedda (Scuola primaria “Diana Sabbi”, Istituto comprensivo di Pianoro, Bologna) — La Cenerentola
nella Scuola Primaria: dalla fiaba di Perrault all’opera di Rossini e Ferretti

h 11.00
Francesca Matacena (Conservatorio Rossini di Pesaro) — Bring your Rossini

h 11.15
Concerto – Quartetto di clarinetti
M° Ivo Meccoli, Prof. Ovidio Ovidi, Francesa Lisanti, Riccardo Ramini (allievi Conservatorio Santa Cecilia) — G. Rossini, Sonata a quattro n. 1

h 11.30
Giovanna De Filippo (Liceo “Ricci Curbastro”, Lugo di Romagna) — Un anno con Rossini

h. 11.45
Cecilia Gobbi (Associazione "Tito Gobbi") — Il mio amico Gioachino, ovvero "Il turco in Italia"

h 12.00
Federica Pilotti, Debora Pennella, Micaela Pietroniro, Donatella Parmeggiani (Istituto comprensivo Via Cassia KM. 18,700”, Roma) — Competenze digitali e Rossini

h 12.15
Conclusioni
Luca Aversano, Luigi Berlinguer

 

 

 

 

 

 
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